Filari di vigneto a Valiano, nel territorio di Montepulciano, con la campagna e le colline sullo sfondo
Vigneti a Valiano (Montepulciano) — foto: Walter Giannetti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Soggiornare a Chianciano Terme significa avere a portata di mano due dei nomi più celebri della tavola toscana: il Vino Nobile di Montepulciano, che nasce sulle colline a circa 10 km da House Dreams Tuscany, e il pecorino di Pienza, il formaggio del borgo rinascimentale a circa 20 km. Aggiungete un piatto di pici fatti a mano e avrete il ritratto più fedele di questo angolo di Toscana meridionale.

Il Vino Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile è uno dei rossi storici d'Italia. È stato riconosciuto DOC nel 1966 e DOCG nel 1980, tra le prime denominazioni italiane a ottenere questo livello di tutela. Si produce nel territorio comunale di Montepulciano e il suo cuore è il Sangiovese, che qui prende tradizionalmente il nome di Prugnolo Gentile e deve rappresentare almeno il 70% delle uve.

Il disciplinare prevede un invecchiamento minimo di due anni, che per la versione Riserva salgono a tre, con un periodo obbligatorio in legno. Il risultato è un vino strutturato, adatto ad accompagnare i piatti di carne e i formaggi stagionati della tradizione toscana.

Negli ultimi anni la denominazione ha introdotto anche le Pievi: dodici unità geografiche aggiuntive che raccontano le diverse zone del territorio, con regole ancora più restrittive sulla base ampelografica. Un modo per far emergere le sfumature di ogni collina, un po' come accade con i cru.

Da sapere: il Vino Nobile di Montepulciano non va confuso con il Montepulciano d'Abruzzo. Nel primo caso Montepulciano è il nome del borgo toscano e il vino è a base di Sangiovese; nel secondo Montepulciano è il nome di un vitigno diverso, coltivato in un'altra regione.

Visitare Montepulciano

Il modo migliore per avvicinarsi al Nobile è salire fino al centro storico di Montepulciano, uno dei borghi più scenografici della provincia di Siena, e percorrerne le strade in salita fino alla piazza principale. Molte aziende del territorio organizzano visite e degustazioni su prenotazione: per informazioni aggiornate, calendario delle iniziative e realtà aderenti, consultate i canali ufficiali del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. E ricordate che chi guida non deve bere: organizzatevi con un autista o limitatevi all'assaggio.

Il pecorino di Pienza: un nome, una tradizione

Pienza è legata da secoli al formaggio di pecora, al punto che il suo nome è diventato sinonimo di pecorino. Un dettaglio che molti non conoscono: il pecorino di Pienza non è una DOP. È un nome storico e tradizionale, non una denominazione protetta a livello europeo. Esiste invece il Pecorino Toscano DOP, riconosciuto nel 1996, prodotto in un'area che comprende tutta la Toscana; mentre il pecorino di Pienza stagionato in barrique figura tra i prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti.

In pratica, quando acquistate un pecorino a Pienza, leggete con attenzione l'etichetta: vi dirà chi lo ha prodotto, dove, con quale latte e con quale stagionatura. Le versioni fresche sono delicate e morbide, quelle stagionate più intense e sapide, e ci sono affinamenti particolari che cambiano profumo e crosta. Il consiglio è assaggiarne più tipi, partendo dal più fresco per arrivare al più stagionato.

La Fiera del Cacio e il gioco del cacio al fuso

Se vi trovate in zona a fine estate, segnatevi la Fiera del Cacio di Pienza, che si svolge ogni anno in corrispondenza della prima domenica di settembre. Nata negli anni Sessanta per iniziativa della Pro Loco, ha il suo momento più atteso nel gioco del cacio al fuso: i concorrenti delle contrade fanno rotolare una forma di pecorino sul selciato di Piazza Pio II, cercando di avvicinarla il più possibile a un fuso di legno piantato al centro. Date e programma vanno verificati di anno in anno sui canali ufficiali del Comune di Pienza.

I pici, la pasta fatta a mano

A completare la tavola ci sono i pici, la pasta simbolo della provincia di Siena. Sono spaghettoni irregolari tirati a mano, preparati con farina e acqua, senza uova, e rientrano tra i prodotti agroalimentari tradizionali. La loro forma rustica trattiene bene i sughi: tra i condimenti più classici ci sono l'aglione, le briciole di pane e il cacio e pepe. Essendo tirati a mano, non ce n'è uno identico all'altro, ed è proprio questo il loro fascino.

Una giornata di sapori tra Montepulciano e Pienza

Un itinerario semplice: al mattino Montepulciano, con una passeggiata nel centro storico e una visita su prenotazione in un'azienda del territorio; a pranzo un piatto di pici; nel pomeriggio la strada verso Pienza, attraverso i paesaggi della Val d'Orcia, a circa 20 minuti da House Dreams Tuscany, per concludere tra le botteghe del borgo e il panorama sulle colline. La sera, rientrati a Chianciano Terme, potrete preparare una cena con i prodotti acquistati nella cucina completa dell'appartamento.

La vostra base tra Montepulciano e Pienza

House Dreams Tuscany a Chianciano Terme ospita fino a 6 persone, con cucina completa e terrazza con vista: il punto di partenza ideale per un viaggio di sapori.