Pienza è conosciuta nel mondo come la città ideale del Rinascimento, ma per chi ama la buona tavola il suo nome è legato soprattutto a un prodotto: il pecorino. Ogni anno, a inizio settembre, il borgo dedica al suo formaggio la Fiera del Cacio, una festa che unisce gusto, tradizione e una sfida tra rioni davvero unica. Da House Dreams Tuscany, a Chianciano Terme, Pienza dista circa 20 km: un'occasione perfetta per una giornata diversa dal solito.
Un formaggio con una lunga storia
Il "cacio" di Pienza è una forma piccola di pecorino, da gustare fresca o stagionata, prodotta nelle campagne intorno al borgo. La sua fama è antica: ne parlarono già nel Quattrocento il cardinale Giacomo Ammannati e lo stesso papa Pio II, il pontefice che trasformò l'antica Corsignano nella Pienza che conosciamo. Nei secoli il pecorino è rimasto uno dei simboli del territorio e ancora oggi è protagonista delle botteghe del centro storico.
Com'è nata la Fiera del Cacio
La Fiera del Cacio è nata negli anni Sessanta del Novecento, da un'idea del maestro Dario Formichi, allora presidente della Pro Loco. L'obiettivo era celebrare il prodotto simbolo di Pienza e, allo stesso tempo, valorizzare la piazza come luogo di incontro e di vita collettiva, proprio come l'aveva voluta Pio II quando la fece costruire nel Quattrocento.
Da allora la manifestazione si ripete ogni anno. Il momento culminante cade di norma nella prima domenica di settembre, ma la festa si sviluppa su più giorni, con un programma che coinvolge tutto il paese.
Cosa trovate alla Fiera
Durante i giorni della manifestazione, il centro storico si anima con numerose iniziative dedicate al cibo e alle tradizioni locali:
- l'esposizione dei prodotti del territorio, con formaggi, vini e altre specialità, anche biologiche;
- degustazioni e cene a tema;
- dimostrazioni dal vivo della lavorazione del pecorino;
- esibizioni di sbandieratori e musicisti, e spettacoli di danze popolari come il trescone.
Il gioco del Cacio al Fuso
Il cuore della festa è il gioco del Cacio al Fuso, che si disputa in Piazza Pio II, la splendida piazza rinascimentale progettata da Bernardo Rossellino. Il principio è semplice, ma richiede precisione e sangue freddo.
Al centro della piazza viene collocato un fuso, cioè l'antico strumento di legno usato per filare a mano. Il fuso si trova all'interno di un anello di marmo inserito nella pavimentazione della piazza fin dall'epoca rinascimentale, e intorno all'anello si tracciano altri cerchi concentrici. Un giocatore alla volta si inginocchia e lancia sul lastricato una forma di pecorino, facendola rotolare nel tentativo di avvicinarla il più possibile al fuso.
Il punteggio dipende da dove si ferma la forma:
- 5 punti se resta all'interno dell'anello di marmo;
- 4 punti se si ferma sull'anello;
- 3, 2 o 1 punto a seconda del cerchio esterno raggiunto;
- nessun punto se finisce oltre i cerchi.
I sei rioni in gara
A contendersi la vittoria sono i sei rioni di Pienza: Case Nuove, Casello, Gozzante, La Mura, Il Prato e San Piero. Vince il rione che totalizza più punti, e il premio è un panno dipinto. Nei giorni della festa la piazza e le vie si colorano delle bandiere dei rioni, e la partita diventa un vero evento collettivo, seguito con passione da abitanti e visitatori.
Come vivere la giornata
Il nostro consiglio è di arrivare a Pienza in mattinata, fare un giro tra gli stand e le botteghe, assaggiare il pecorino nelle sue diverse stagionature e poi cercare un buon posto intorno a Piazza Pio II in vista del gioco. Prima o dopo la sfida, concedetevi una passeggiata lungo Via del Casello, affacciata sulla Val d'Orcia: a inizio settembre la luce sulle colline è particolarmente bella.
Date e programma cambiano di anno in anno: consultate il calendario aggiornato sui canali ufficiali della Pro Loco e del Comune di Pienza prima di organizzare la vostra visita.
Settembre in Val d'Orcia
Da House Dreams Tuscany, a Chianciano Terme, raggiungete Pienza in circa 20 km. Scoprite l'appartamento per il vostro soggiorno di fine estate.