Ai piedi della collina su cui sorge Padula, nel cuore del Vallo di Diano, si estende uno dei complessi monastici più grandi d'Europa: la Certosa di San Lorenzo. Da Noemi's House dista circa 3 km, quanto basta per arrivarci in pochi minuti e dedicarle con calma una mattinata intera, o anche di più. Chi la visita per la prima volta resta colpito soprattutto dalle proporzioni: oltre 50.000 metri quadrati di superficie, più di trecento ambienti, tre chiostri, giardini, un cortile e una chiesa. È la certosa più grande d'Italia.
Sette secoli di storia in breve
La Certosa fu fondata nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, e affidata ai monaci certosini. È dedicata a San Lorenzo, e la tradizione vuole che la sua pianta richiami la graticola, simbolo del martirio del santo. I lavori, però, non si fermarono al Trecento: il complesso fu ampliato e trasformato per secoli, tanto che l'aspetto che vedete oggi è in gran parte barocco.
La vita monastica si interruppe con la soppressione degli ordini religiosi durante il decennio francese, nel 1807, quando i monaci lasciarono la Certosa e molte opere d'arte vennero trasferite altrove. Nel Novecento gli spazi ebbero anche un uso ben diverso: durante le due guerre mondiali il complesso fu utilizzato come campo di prigionia. Dal 1957 ospita il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale e nel 1998 è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO, insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai siti archeologici di Paestum e Velia.
Il chiostro grande
È il luogo che resta negli occhi. Il chiostro grande è considerato tra i più vasti d'Europa: un immenso prato circondato da un porticato scandito da 84 pilastri, con un loggiato al piano superiore. Sul chiostro si aprivano le celle dei padri, gli ambienti in cui i certosini trascorrevano gran parte della giornata in silenzio e solitudine. Camminando sotto i portici, con il paese di Padula che compare in alto oltre i tetti, si capisce bene quanto questo luogo fosse pensato per la contemplazione.
Lo scalone ellittico
Nel chiostro grande si trova uno degli elementi più fotografati della Certosa: lo scalone ellittico a doppia rampa che collega i due livelli del chiostro. Fu progettato da Gaetano Barba, allievo di Luigi Vanvitelli, e realizzato nel Settecento in pietra di Padula. Salire le sue rampe alzando lo sguardo è uno dei momenti più suggestivi della visita.
La cucina e la leggenda della frittata
Tra gli ambienti più curiosi c'è la grande cucina dei monaci. A questo spazio è legato l'episodio più raccontato della storia della Certosa: nel 1535 l'imperatore Carlo V, di ritorno dalla spedizione di Tunisi, si fermò a Padula e, secondo la tradizione, i certosini lo accolsero insieme al suo seguito con una frittata preparata con mille uova. Ancora oggi l'episodio viene ricordato ogni estate con una rievocazione storica proprio alla Certosa.
Chiesa, biblioteca e gli altri ambienti
La visita comprende molti altri spazi che meritano attenzione:
- Il chiostro della foresteria, su due livelli, dove venivano accolti gli ospiti illustri.
- La chiesa, con i cori lignei intarsiati dell'inizio del Cinquecento, tra le opere più preziose del complesso.
- La biblioteca, famosa per il pavimento in maiolica e per le decorazioni del soffitto.
- Il refettorio e l'appartamento del priore, che raccontano l'organizzazione quotidiana della comunità monastica.
- Il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, con reperti provenienti dalle necropoli del territorio.
Non tutti gli ambienti sono sempre aperti: alcune sale vengono rese visitabili in occasione di aperture straordinarie, quindi vale la pena informarsi prima di partire.
Consigli pratici per la visita
Per vedere la Certosa senza fretta calcolate almeno due o tre ore, di più se volete visitare anche il museo archeologico. La luce del mattino è ideale per fotografare il chiostro grande, mentre nelle ore centrali delle giornate estive i portici offrono un piacevole riparo dal sole. Orari, biglietti e modalità di accesso possono variare nel corso dell'anno: verificate sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Ministero della Cultura prima della visita.
Dopo la Certosa, potete salire verso il centro storico di Padula, che la domina dall'alto, e completare la giornata tra i vicoli del borgo: il contrasto tra la grandiosità del monastero e la dimensione raccolta del paese è parte del fascino di questo angolo del Vallo di Diano.
Dormire a pochi minuti dalla Certosa
Noemi's House si trova a Padula, a circa 3 km dalla Certosa di San Lorenzo. Scoprite le soluzioni disponibili e scegliete quella più adatta a voi.